Amici della Fulgor

STEFANO MACCOPPI Risultati immagini per maccoppi stefano

Giocatore

Cresciuto nel settore giovanile del Como, ha iniziato a giocare nella Rhodense nel 1980 in Serie C2 (21 partite). L’anno successivo, in seguito alla promozione della Rhodense, ha esordito in Serie C1 disputando 32 incontri.

Nel 1982 è tornato al Como, allora in Serie B, dove è rimasto fino al 1990, ad eccezione della stagione 1984-1985, trascorsa in prestito alla Sambenedettese.

Ha esordito in Serie A il 15 settembre 1985 contro la Juventus, subentrando al 47º minuto a Guerrini.[5] Nelle sette stagioni passate a Como (3 in Serie B e 4, dal 1985 al 1989, in Serie A) ha disputato 170 partite e realizzato 8 gol.

Nel 1990, dopo la retrocessione in Serie C1, ha lasciato i lariani per passare ad un’altra squadra di Serie B, l’Ancona dove però è rimasto solo fino a novembre, quando si è trasferito al Bari, ritornando in Serie A. Con i galletti disputa una stagione e mezza nella massima serie, utilizzato come rincalzo (24 presenze in tutto)[6].

Nel 1992 ha firmato per il Piacenza[7], in Serie B. In Emilia conquista subito la promozione in Serie A, la prima della storia della squadra emiliana, come stopper titolare, ruolo che mantiene anche nelle tre stagioni successive (due in A e una in B) nonostante un grave infortunio (frattura della tibia)[8] nel campionato 1994-1995, nel quale si alterna con Stefano Rossini[9]. Nel 1997, dopo un’ulteriore stagione in Serie A, come riserva di Mirko Conte[10], chiude la carriera con 121 apparizioni ed una rete in campionato con la maglia piacentina.

In totale ha collezionato 203 partite in Serie A (115 con il Como, 24 con il Bari e 64 con il Piacenza), nelle quali ha segnato 7 reti (6 con il Como e una con il Bari), e 158 con 6 gol in Serie B.

Allenatore

Stefano Maccappi, Trainer des FC Locarno beim Challenge League Fussballspiel der Saison 2012/13 zwischen dem FC Aarau und dem FC Locarno am Sonntag, 22. Juli 2012 auf dem Bruegglifeld in Aarau. (KEYSTONE/Sigi Tischler)

Stefano Maccoppi, Trainer

Dopo essersi ritirato dall’attività agonistica, ha iniziato ad allenare. Dal 1997 al 2000 ha guidato le giovanili del Piacenza[11], e sempre nel 2000 ha firmato per il Fiorenzuola, in Serie C2,[12] tornando quindi ad allenare un squadra giovanile, la Primavera della Sampdoria[11].

Nel 2003 è passato al Palazzolo e nel 2005] è andato ad allenare gli svizzeri del Bellinzona per pochi mesi, da giugno ad ottobre.

È tornato quindi in Italia dove ha svolto il ruolo di allenatore in seconda prima di Della Casa alla Cremonese[13] e poi di Soda sulla panchina dello Spezia[14]. Nel marzo del 2008 è stato assunto come allenatore del La Chaux-de-Fonds.[15]

Nel 2010 ha fatto uno stage di un mese nella Repubblica Democratica del Congo al TP Mazembe[16], ma non ha trovato l’accordo con la società africana[17] e ha successivamente fatto ritorno in Svizzera, assunto come tecnico dall’Yverdon[18],.

Nell’estate 2011 viene assunto dal Neuchatel Xamax come responsabile del settore giovanile[20]; vi rimane per una stagione, prima di essere ingaggiato come allenatore del Locarno[21], in Challenge League. Non riconfermato dopo la retrocessione del campionato 2013-2014[22], viene ingaggiato temporaneamente dal Sion, per affiancare Frédéric Chassot dopo il mancato ingaggio di Claudio Gentile; ad inizio agosto, tuttavia, viene sostituito definitivamente da Jochen Dries[23][24].

Nel gennaio 2016 diventa allenatore del Ceahlaul, squadra partecipante al campionato di Liga II romena presieduta dall’italiano Angelo Massone[25].